Roberto Bianco

Roberto Bianco

Manutentore e costruttore stampi

Lime, frese a mano, scalpello e martello. Se uno stampo ha bisogno di cure, Roberto Bianco ha già in mano gli strumenti del mestiere.

In officina lo chiamano “il dottore dello stampo”: riconosce i sintomi, capisce dove intervenire e, quando può, risolve direttamente a bordo macchina. Un problema che prima costava venti ore di fermo macchina, tra smontare lo stampo, riportarlo in officina e rimontarlo, con Roberto si chiude in mezza giornata.

Ma lui preferisce definirsi “un artigiano”. Manutentore e costruttore stampi, è entrato in MPT nel 2020 e lavora sugli stampi da quando aveva quindici anni, per prodotti molto diversi tra loro: dalle statue per il presepe alle scarpe, dagli accessori per moto da cross ai casalinghi.

Al banco si occupa di assemblaggio, manutenzione, prova e messa a punto: un lavoro in cui la precisione passa ancora dalle mani.
🔧 Una delle operazioni più delicate è l’accoppiamento dello stampo. Roberto procede un pezzo alla volta con la pasta di riscontro: dove resta il segno, sa che deve asportare materiale, delicatamente, fino al corretto accoppiamento.

🔧 Poi c’è la lucidatura. Dal grezzo allo specchio, togliendo graffi e imperfezioni con abrasivi e pasta diamantata. Un lavoro paziente, dove conta la sensibilità al dettaglio.

MPT lavora con un approccio sempre più data-driven, ma Roberto dimostra che la manualità resta insostituibile là dove un difetto si vede solo a stampo chiuso, dopo l’iniezione. Per questo sta trasmettendo il mestiere a un collega più giovane.

Il passaggio, però, non è a senso unico. Roberto mette la mano e l’occhio; sugli stampi più complessi che MPT realizza oggi si confronta con il collega, e da lui prende quello che serve.

“Si impara guardando e provando. Io insegno quello che so, e nel frattempo continuo a imparare.”

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